C'è un lavoro che fai a mano
ogni settimana.

Raccontamelo. 30 minuti per capire se può diventare un sistema. Anche quando la risposta è no.

Raccontami il lavoro

30 minuti con Cristian · gratis

Prima guarda i miei al lavoro
La prova, prima di tutto il resto

In diretta

Questa parte non la scrivo io: la scrive il sistema, un pezzo alla volta, ogni volta che finisce un giro.

Aggiornata il 21/09/2026 alle 22:34, ora di Madrid

L'ultimo giro di ognuno

Notiziario3 giorni fafermo10 notizie→ io non ho cercato le notizie
Guardiano3 ore faallarmi4 allarmi→ me ne sarei accorto dopo
Addetto alle pubblicazioni12 giorni fafermoonline uscito_sketch→ io non ho scritto la descrizione
Segretario del mattino13 ore faokfollower 265, media 20 · fb ok, yt ko→ io non ho aperto niente
Addetto ai commenti17 min facon_rifiutiscan 3 canali: 44 commenti letti, 0 da lavorare, 1 non letti→ io non ho controllato il telefono

Le ultime tracce, firmate

e47b30621/09 20:16commentatore: 0 commenti nuovi (facebook: permesso mancante)
85d459621/09 19:15commentatore: 0 commenti nuovi (facebook: permesso mancante)
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Vista da dentro

i pezzi del sistemaquello che scrivono

I pallini col nome sono i pezzi del sistema, uno per mestiere. I puntini intorno, i file che scrivono: le righe dicono chi scrive cosa.

Adesso parliamo di te

C'è un lavoro che torna sempre da te

Ogni settimana rifai la stessa cosa. La fai tu, perché non c'è nessuno a cui darla.

  • Ricopiare gli stessi dati da una parte all'altra.
  • Rispondere la stessa cosa a persone diverse.
  • Rifare lo stesso preventivo cambiando due righe.
  • Controllare, prima di mandare, che sia tutto giusto.

Nessuno vale una persona assunta. Tutti insieme si mangiano le tue giornate.

Non esce dal conto: esce dalle tue giornate. Due ore a settimana sono più di cento ore all'anno.

Qualunque cosa si ripeta

Che lavori si possono togliere dalle mani

Non è «fare i social». Sono lavori, e vivono dove vivono i tuoi: la posta, un foglio, un gestionale.

Controllarerileggere tre volte prima di mandare, e sbagliare lo stesso
Raccogliereaprire ogni mattina tre pagine per sapere com'è andata ieri
Prepararerifare lo stesso preventivo cambiando due righe
Risponderela stessa domanda, dieci volte al giorno, a persone diverse
Ordinarequello che arriva da mail, WhatsApp e telefono, ricopiato a mano in un foglio
Segnalareaccorgersi che qualcosa si è rotto quando te lo dice il cliente
Pubblicarericordarsi ogni giorno cosa esce, scrivere la descrizione, farlo all'ora giusta
Riassumereleggere venti pagine per trovare le tre righe che ti servono

Se il tuo lavoro non è qui, raccontamelo: ti dico se si può automatizzare. Anche quando la risposta è no.

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Il mio caso, non il prodotto

Il mio lavoro, un pezzo alla volta

Il mio lavoro ripetitivo sono i contenuti. Sotto ogni scheda, la stessa cosa a casa tua.

Il problemaRicopiavo i numeri ogni mattina, scrivevo, montavo, pubblicavo e rispondevo agli stessi commenti tutto il giorno.
Cosa ho fattoHo scritto le regole in italiano, un mestiere alla volta, e le ho date al sistema: ogni pezzo con il suo orario.
Com'è adessoAlle 8:30 il punto è già scritto, i commenti li legge lui, e io giro i video e dico «vai».
Ogni mattina

Ricercatore

Legge le fonti ufficiali e guarda cosa pubblicano gli altri del settore. Mi scrive cosa è cambiato, in cinque righe.

Da te: cosa fanno i concorrenti, cosa dicono le recensioni, cosa è uscito nel tuo settore. Il giro che oggi salti perché non c'è tempo.

Il giovedì

Sceneggiatore

Dall'idea alla scaletta di ogni video e ai testi sotto: cosa dico, in che ordine, con che gancio. Io la leggo la mattina che giro.

Da te: l'offerta del mese, la mail ai clienti, il post. Scritti nella tua voce, da approvare.

Quando ho girato

Montatore

Prende il girato, sceglie le frasi buone tra tre giri, monta, mette scritte e musica. Io do il verdetto in cinque minuti.

Da te: il documento impaginato, il preventivo in bella copia. Da grezzo a pronto senza passare da te.

Quando dico «vai»

Addetto alle pubblicazioni

Prepara il pezzo, la descrizione e il primo commento, e aspetta. Senza il mio sì non esce niente, mai.

Da te: il preventivo, il riepilogo, il documento. Pronto coi tuoi dati, parte quando dici tu.

Ogni ora · dalle 8 alle 23

Addetto ai commenti

Legge quello che arriva sotto i post e risponde con le mie parole. Una critica resta, un insulto sparisce, chi chiede per la sua attività va in una lista mia. Non dice mai un prezzo. Quando non è sicuro, non risponde: me lo passa.

Da te: mail, moduli, messaggi. Le solite domande le prende lui, sulla scrivania restano quelle vere.

Alle 8:30

Segretario del mattino

Prende i numeri di ieri e scrive cosa è cambiato. Se sono brutti lo scrive. Non decide niente: riferisce.

Da te: incassi, prenotazioni, ore. Il punto che oggi ti fai da solo, già scritto prima del caffè.

Alle 8:30, prima dei numeri

Guardiano

Controlla che tutti gli altri abbiano lavorato e che i collegamenti reggano. Se nella notte si è rotto qualcosa, lo dice per primo.

Da te: il gestionale che non risponde, la mail che non parte, il foglio fermo. Lo sai da lui, non dal cliente.

Prima della call

Ada

È la prima che incontri. Quando prenoti, ti fa qualche domanda sul lavoro che vuoi toglierti dalle mani e mi passa la scheda: io entro sapendo già di cosa parliamo.

Da te: cinque minuti di risposte prima della call. A me arriva la scheda già compilata.

Alle 7:30, prima che veda io

Controllo qualità

Il mio secondo cervello. Non produce niente: rilegge quello che hanno fatto tutti gli altri, lo confronta con le regole, e boccia. Un video con la chiusura sbagliata, un testo con una parola vietata, un numero senza fonte: non arrivano a me.

Da te: un preventivo col prezzo vecchio, una mail col nome sbagliato, un ordine con la data che non torna. Si fermano prima di uscire.

Prima e adesso

Quello che non faccio più

8:30 — aprivo i numeri e mi scrivevo cosa era cambiato8:30 — il punto è già scritto. Lo leggo in piedi
Controllavo i commenti a ogni pausaLi legge lui. Mi passa solo quello che non sa gestire
Rileggevo tre volte prima di pubblicare, e sbagliavo lo stessoUn altro controlla prima che esca, e boccia

Non ho gente da gestire. Ho dei turni che finiscono.

La domanda vera

E se me lo faccio da solo con l'AI?

Confronto Lo faccio io con l'AI Assumo una persona Lo fa un sistema
Chi si ricorda di farlo Tu, ogni volta che apri la chat La persona, quando c'è Parte da solo a un'ora fissa. Anche se ti dimentichi
Quando non ci sei Fermo Ferie, malattia, permessi Il turno va lo stesso
Se sbaglia Te ne accorgi dopo. Se te ne accorgi Gliene parli Ha le regole scritte. Quando non sa, si ferma e chiama te
Come vedi che ha lavorato Non lo vedi Glielo chiedi Lascia una riga firmata. La vedi anche tu
Tre passi

Come funziona

1

Me lo racconti

Prenoti 30 minuti. Prima, Ada ti fa qualche domanda: che lavoro rifai, quanto ti porta via, chi lo fa oggi. Io arrivo con la scheda letta e capiamo insieme se può diventare un sistema. È gratis.

2

Le regole

Quello che mi hai raccontato diventa regole scritte in italiano: cosa fa il sistema, cosa non tocca, quando si ferma. Lo collego io, tu non installi niente.

3

Il lavoro

Parte al suo orario e fa il giro intero. Cosa esce lo decidi tu.

Si paga al mese. Lo fermi con un messaggio: niente vincoli, niente penali.

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La domanda che farei anch'io

E se fa una cazzata?

Non decide da soloLe regole le scriviamo insieme. Il sistema le esegue, non le interpreta.
Quando non sa, si fermaNon improvvisa: passa la cosa a te e aspetta.
Cosa non toccaMai un prezzo, mai una critica cancellata, mai un'uscita senza il tuo sì.
Lo fermi quando vuoiMi scrivi e si ferma. Le regole si cambiano allo stesso modo.

Sbaglia? Sì. Meno di me, per un motivo preciso: ha le regole scritte, io le avevo in testa.

Cristian Brizzi
Chi c'è dietro

Chi sono

Sono Cristian Brizzi, media buyer: seguo +60 account pubblicitari e non entro quasi più dentro nessuno.

Non so programmare. Le regole del mio sistema sono in italiano, come le spiegherei a una persona nuova.

Prima di venderlo a te l'ho fatto a me: il profilo che vedi lavorare qui sopra è il mio.

Sette domande

Domande dirette

Quanto costa?

Al mese, come uno stipendio: dipende dal lavoro. La cifra te la dico dopo la call, che è gratis.

Che lavori si possono togliere dalle mani?

Quelli che rifai uguali e sapresti spiegare a voce. Non c'entrano i social: quello era il mio. Preventivi, richieste da smistare, controlli, dati da ricopiare.

Se ogni volta decidi sul momento, no.

Parla davvero con i miei clienti?

Solo se glielo fai fare tu, e con le tue parole. Quando non è sicuro, non parla.

Se sbaglia?

Succede. Meno che a me: non ha fretta e ha le regole scritte. Ogni errore nuovo diventa una regola in più.

Posso fermarlo?

Quando vuoi: mi scrivi e si ferma. Senza preavviso, senza penali.

Devo installare qualcosa?

No, e non impari nessun programma nuovo. Il lavoro te lo consegna dove già lavori: la tua mail, il tuo foglio.

Quanto lavoro devo fare io?

La call, le domande di Ada prima, e mezz'ora insieme per le regole. Poi guardi quello che produce e dici sì o no.

Gratis

Hai un lavoro che vuoi toglierti dalle mani?

Raccontamelo. 30 minuti con Cristian per capire se può diventare un sistema. Se sì, ne esce la scheda del lavoro: cosa farebbe il sistema, a che ora, cosa resterebbe a te. Se no, te lo dico lo stesso, e hai comunque perso mezz'ora bene.

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Se ti va di guardare

Il flusso di un media buyer, in fila

Non è il processo di un'azienda: è quello che un media buyer fa a mano ogni settimana, spezzato in mestieri. Ognuno di questi passi oggi lo fa un pezzo di sistema. L'ultimo clic resta a una persona.

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